Inserito da: cfc | Ottobre 5, 2007

La manovalanza della scienza

Emilio Del Giudice, illustre scienziato romano, con diffusa risonanza internazionale (le sue pubblicazioni scientifiche abbondano all’estero!), è ricercatore in seno all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Milano INFN, fra i suoi studi più noti ricordiamo quelli sulla memoria dell’acqua, sui pericoli dell’elettrosmog e sui campi elettromagnetici, sulla fusione fredda, e sulla Coerenza Elettrodinamica Quantistica (QED). A proposito della “scientificità” dell’Astrologia così afferma: “Una volta Einstein ebbe a dire: ‘Nel regno di chi cerca la verità non esiste alcuna autorità umana. Colui che tenta di recitarvi la parte di sovrano avrà a che fare con la risata degli dei.’

Nei suoi periodi rivoluzionari la scienza ha svolto il ruolo di demolitrice di credenze condivise dai dotti, dimostrando come la verità richiedesse la demolizione del pregiudizio, che a sua volta non è che l’ossificazione di precedenti verità scientifiche, verità parziali come ogni verità scientifica
Nel Seicento e nel Settecento la scienza moderna è stata capace di decifrare i moti dei Pianeti, superando i limiti e le incomprensioni del modello tolemaico.
I moderni viaggi spaziali sono stati resi possibili appunto da questi progressi. (…)

Alcuni fondatori della scienza moderna, tra i quali Keplero e Galileo, erano anche astrologi. Oggi però gli scienziati di professione, soprattutto i quadri intermedi, i sottoufficiali dell’esercito della scienza, esiste la credenza granitica, di quella graniticità che solo la superstizione di tipo religioso riesce a produrre, che gli Astri e i loro accadimenti non abbiano alcuna possibilità di influire sulle vicende degli esseri viventi sulla Terra.

Vi sono astronomi che, essendo convinti a buon diritto di conoscere molte cose sul moto e sulla struttura degli Astri si ritengono autorizzati a escludere l’esistenza di tali influenze e a bollare l’opinione opposta di ‘oscurantismo’.
È giusta questa opinione sull’astrologia della maggioranza del mondo scientifico oppure, seguendo l’affermazione di Einstein citata all’inizio, dobbiamo aspettarci di udire da un momento all’altro una robusta sghignazzata degli Dei?”


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