I Pitagorici affermavano che i numeri non sono concetti astratti, bensì l’essenza delle cose. Numero e armonia erano per essi sinonimi della materia e dell’amore, cause cosmogoniche e ordinative dell’universo. Mundum regunt numeri: l’esagerazione di questo principio fece della scienza dei numeri un modo per spiegare le cose più oscure e di avere commercio con gli spiriti elementari.
Le energie dei numeri
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Secondo una ricerca…
Secondo una ricerca di una università inglese non ha importanza l’ordine delle lettere in una parola se non la prima e l’ultima che devono essere corrette. Infatti, seppure in disordine le lettere interne il cervello riesce lo stesso a comprendere il significato della parola in quanto la capacità percettiva è nel suo insieme e non attraverso l’unione delle singole lettere!
Aoccdrnig to a rscheearch at an Elingsh uinervtisy, it deosn’t mttaer in waht oredr the ltteers in a wrod are, the olny iprmoetnt tihng is taht frist and lsat ltteer is at the rghit pclae. The rset can be a toatl mses and you can sitll raed it wouthit porbelm. Tihs is bcuseae we do not raed ervey lteter by itslef but the wrod as a wlohe.
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La prevalenza del sinistro
L’emisfero sinistro del cervello, ovvero la parte implicata nei processi razionali, è decisamente prevalente in noi occidentali. Un simpatico esecizietto è quello seguente. Leggete ad alta voce i colori e non le parole Continua a leggere…
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La manovalanza della scienza
Emilio Del Giudice, illustre scienziato romano, con diffusa risonanza internazionale (le sue pubblicazioni scientifiche abbondano all’estero!), è ricercatore in seno all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Milano INFN, fra i suoi studi più noti ricordiamo quelli sulla memoria dell’acqua, sui pericoli dell’elettrosmog e sui campi elettromagnetici, sulla fusione fredda, e sulla Coerenza Elettrodinamica Quantistica (QED). A proposito della “scientificità” dell’Astrologia così afferma: “Una volta Einstein ebbe a dire: ‘Nel regno di chi cerca la verità non esiste alcuna autorità umana. Colui che tenta di recitarvi la parte di sovrano avrà a che fare con la risata degli dei.’ Continua a leggere…
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Il sillogismo – ovvero il metodo scientifico
Fu Aristotele che mise in evidenza ciò che definì “sillogismo”, ovvero il metodo deduttivo con cui si dimostra la veridicità di un postulato. La deduzione è dunque quel processo che permette il passaggio dal principio generale esposto nella premessa, alla conclusione che conduce a fatti particolari. E un processo opposto all’induzione. Esempio tipico di deduzione: “Tutti gli uomini sono mortali [principio generale], Socrate è un uomo [inferenza], Socrate è mortale [fatto particolare]”.
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Il metodo scientifico
“Molière nel ‘Malato immaginario’ esprime in poche righe ciò su cui voglio portare la vostra attenzione: ‘Dottore perché il papavero fa dormire?’ il dottore non lo sapeva come non lo sapeva nessuno a quel tempo, allora risponde: ‘È chiaro, perché il papavero ha la vis dormitiva’. Come potete immaginare, se lui invece di dirlo in latino lo avesse detto in italiano, rispondendo che il papavero fa dormire perché è così, allora tutti avrebbero capito che lui non lo sapeva. Continua a leggere…
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Benessere alternativo?
“Pur subendo l’enorme influsso delle terapie alternative, delle tecniche di meditazione e dei ritrovati paradigmi global-olistici, la nostra cultura affonda ancora nelle teorie meccanicistiche della vita e della coscienza. Senza rendercene conto, aderiamo ciecamente alla visione cartesiana del corpo come macchina soffice. Quando ci ammaliamo, quando proviamo dolore, ovvero quando questa ‘macchina’ si guasta, la portiamo a riparare da un medico formatosi sul modello biomedico meccanicistico. Se il meccanico-medico non è in grado di riparare il guasto intervenendo chirurgicamente o con sostanche chimiche, gira il problema a uno psicologo o uno psichiatra, che come lui adotta acriticamente il paradigma meccanicistico. Forse il problema viene affrontato di nuovo farmacologicamente, o forse viene fatto il tentativo di analizzare i meccanismi di rimozione per curare almeno la mente, questa cosa eterea e fantasmatica che abita chissà come il corpo-macchina. Purtroppo, dopo aver analizzato i meccanismi della mente il corpo continua a soffrire. Spesso, applicare un approccio global-olistico è più soddisfacente, ma molte volte, ciò che viene chiamato ‘olistico’ è una forma mascherata di meccanicismo. Così sofferenza e dolore persistono…” (Da “Il corpo spazioso”, edito da Astrolabio, di Jeffrey Maitland, professore di filosofia, praticante zen e direttore dell’International Rolfing Institute)
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Prova di validità
Nel contesto della nuova spiritualità, che con la sua commercializzazione è diventato anche un florido mercato pure di banalità, è indispensabile abituarsi sempre, per ogni tecnica, pensiero, idea, suggerimento, o quant’altro, a fare ciò che si può definire la “prova di validità”
Ovvero, la domanda da porsi è semplice: quanto insegnato mi permette di affrontare la mia quotidianità al meglio?
Ovvero, come reagisco alla bolletta troppo cara, al traffico pesante, al disguido con la cartella delle tasse, alla multa ingiustificata, al villano che mi taglia la strada mentre attraverso, o al collega che si fa bello agli occhi del capo? Continua a leggere…
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Terapie alternative?
Il problema sempre più evidente in questo contesto dell’alternativo è che le terapie messe a punto dai propri ideatori sono quasi sempre molto valide ed efficaci, ma chi poi le impara, troppo spesso non è alla loro altezza, per cui il risulato è minimo, se non nullo e deludente. Così si pensa la terapia come non funzionante e valida, quando invece è semplicemente il terapeuta a essere poco capace. Questo però lo si riscontra in ogni campo e non solo in quello dell’alternativo…
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Testimoni credibili
Veniamo totalmente condizionati da una codificazione sociale che inesorabilmente ci spinge e motiva al consumo. Questa tendenza, sempre più raffinatamente indotta, manovra le nostre vite, che sono diventate fonte esclusiva degli affari che noi possiamo rappresentare. Per far proliferare tali bisogni inculcati, siamo resi prigionieri di codici di comportamento, con delle mode, che generano ansie e tormenti interiori, quando queste non vengano assolte e soddisfatte. Le nostre menti vengono indirizzate al consumo e, soprattutto, all’acquisto e le nostre emozioni diventano succubi di questi pensieri che ci sono stati inculcati. Continua a leggere…
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